Indulgenza plenaria, ecco di cosa si tratta

Oggi, per i cristiani, è un giorno importante: chi infatti si unirà, alle 18, in preghiera assieme al Santo Padre, potrà ricevere l’indulgenza plenaria, così come stabilito dal decreto della Penitenzieria Apostolica.

Tutti i giornali e i tg hanno ripreso la notizia, ma essenzialmente di cosa si tratta?

L’indulgenza plenaria è una dottrina della Chiesa cattolica che prevede la possibilità di cancellare la pena temporale di un peccato, ovvero di quelle pene che si dovrebbe scontare in Terra con preghiere e penitenze o, nell’Aldilà, con il Purgatorio. 

L’indulgenza è una remissione che il fedele, debitamente disposto, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministro della Redenzione, con la sua autorità, dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.

In buona sostanza, se con la confessione viene cancellata solo la colpa, cioè il peccato che il credente ha compiuto e poi confessato, con l’indulgenza viene annullata anche la pena, cioè la penitenza che si deve affrontare proprio per l’atto fatto in violazione dei dettami cristiani.

Se un tempo la Chiesa ha abusato delle indulgenze, addirittura mettendole in vendita in uno dei periodi più bui della propria storia, oggi vengono dispensate con molta più parsimonia ed in eventi eccezionali.